La Poesia Sulla Strada Statale 106 jonica calabrese

In uno dei suoi due componimenti Caterina Petrone scrive che "i perche', sulla strada della morte non hanno senso". E' vero! Noi calabresi, della strada Statale 106 Ionica conosciamo solo che essa e' "Una strada maledetta, stretta e traditrice, una mulattiera che non puoi percorrere...", come scrive Sebastiano Defonte nel suo componimento in vernacolo crotonese. Questo angolo di Poesia, quindi, diventa un angolo di memoria: dove grazie ai versi possiamo comprendere quello che scrive nel suo componimento Giovanni Di Landro quanto afferma che "La brutta copia della democrazia e' quest'anarchia che c'e' nel mondo", e che per noi calabresi che viviamo sulla jonica si traduce, appunto, nella "strada della morte". Un angolo della memoria per ricordare, soprattutto, chi non c'e' piu'... Ecco cosa e' questo angolo del sito: una metafora o una strada che unisce la triste relta' della S.S. 106 con le tantissime vittime come scrive, nei suoi versi, Anna Lauria:
"Funesto il manto nero
Insegue il paesaggio.
L'esercito di nomi
cucito sull'asfalto"
Affinche' questo angolo diventi un luogo dove possa germogliare la sensibilita', la consapevolezza, l'amore per la vita, la forza di voler cambiare e, magari, anche la consolazione. Quella di cui scrive nei suoi versi Caterina Petrone:
"Parlano sconsolate le storie
annerite dal tempo,
le inutili domande
ormai tacciono
annegate in pozze di lacrime,
la rabbia non puo' dare
consolazione".